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L’IMPATTO POSITIVO DEL GRUPPO SARAS SULL’ECONOMIA DELLA SARDEGNA. UNO STUDIO THE EUROPEAN HOUSE -AMBROSETTI
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Foto Data: 23/11/2018
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Mercoledì 21 novembre ha avuto luogo la conferenza organizzata dal Gruppo Saras in collaborazione con The European House - Ambrosetti (TEH-A), dal titolo “Sapersi trasformare per rimanere vincenti” alla presenza delle istituzioni locali e di molti partner industriali e commerciali del Gruppo.


Il Presidente di Saras, Massimo Moratti, ha ripercorso la storia del Gruppo che è stato protagonista di una trasformazione costante, accompagnata da un forte radicamento al territorio sardo, illustrando la ricetta per rimanere sul mercato, fatta non solo di resilienza ma anche di entusiasmo ed auspicando un sempre maggior spirito di squadra tra istituzioni e imprese.


L’Amministratore Delegato di TEH-A - Valerio De Molli - ha poi illustrato i contenuti dello studio strategico sul contributo di Saras alla crescita del capitale territoriale. L’analisi ha preso in considerazione 4 dimensioni rilevanti di creazione di valore: il contributo al capitale economico, al capitale sociale, al capitale cognitivo e al capitale ambientale, secondo un modello interpretativo sviluppato da The European House - Ambrosetti, già applicato a numerose realtà industriali e di servizio. Di seguito le principali risultanze:


Saras è una delle aziende più grandi d’Italia per fatturato (dodicesimo gruppo nella rilevazione generale), è il terzo gruppo del settore Oil&Gas e la più grande azienda della Sardegna (seconda per numero di occupati).


Pur essendo un gruppo internazionale che esporta circa il 70% dei prodotti derivati dalla raffinazione e competendo sul mercato globale vanta solide radici locali. Secondo le analisi sviluppate da TEH-A, ogni scenario alternativo al business della raffinazione operato dall’azienda, che oggi occupa 1.944 persone di cui l’83% sul suolo italiano (il 90% delle quali in Sardegna) comporterebbe un rilevante impoverimento per il territorio sardo.


Durante il periodo più difficile per la raffinazione europea (dal 2009 al 2014), che ha visto diversi siti produttivi chiudere, Saras ha mostrato non solo capacità di resilienza ma anche di visione investendo per mantenere il proprio ruolo primario nel panorama della raffinazione.


In un contesto nazionale di investimenti in calo, sia pubblici sia privati, l’azienda si distingue in maniera virtuosa contribuendo in misura rilevante alla crescita dell’economia locale e nazionale: 2 miliardi di euro in 12 anni (pari al 36% degli investimenti fissi lordi in Sardegna nel 2015) e circa 800 milioni previsti nel periodo 2018-21 concentrati soprattutto sulla sicurezza, l’ambiente e la digitalizzazione dei processi.


Nella sola provincia di Cagliari, Saras ha realizzato un valore aggiunto pari a quasi 700 milioni di Euro nel 2015 (il 77% del valore aggiunto dell’intero comparto manifatturiero di Cagliari). Saras inoltre contribuisce al sostegno di diverse filiere economiche della Sardegna: il valore delle forniture di beni e servizi in Sardegna è pari a 237 milioni di Euro, di cui il 98% nella sola provincia di Cagliari. Sommando ai contributi diretti la componente indiretta e quella indotta, il contributo di Saras all’attivazione dell’economia sarda supera i 470 milioni di Euro. In particolare, intorno all’area della raffineria di Sarroch, è sorto un ecosistema di piccole e medie imprese che creano valore e crescono grazie alle sinergie con Sarlux, fornendo servizi ausiliari e di manutenzione e sviluppando competenze spendibili anche per altre realtà industriali.


L’attenzione del Gruppo alla responsabilità ambientale trova riscontro nei numerosi investimenti realizzati negli ultimi anni e nel percorso di ottenimento di molte certificazioni. Sarlux è stata la prima raffineria in Italia ad aver ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), il provvedimento che autorizza l’esercizio dell’impianto a fronte del rispetto di una serie di stringenti parametri di controllo ambientale e sicurezza.


Dopo l’intervento di De Molli, si è tenuta la tavola rotonda “La resilienza come chiave del successo”, a cui hanno partecipato Francesca Argiolas (Cantine Argiolas), Antonio Angelo Arru (Presidente del Banco di Sardegna), Chiara Di Guardo (Prorettore delegato per il Territorio e l’Innovazione), Maria Grazia Piras (Assessore all’Industria Regione Sardegna), e Dario Scaffardi (Amministratore Delegato del Gruppo Saras). Tale momento ha rappresentato una proficua occasione di confronto, tra realtà che operano in


settori e contesti diversi, su temi quali la capacità di visione e la flessibilità quali ingredienti necessari per sapersi adattare a scenari economici e geopolitici in costante mutamento.


La mattinata si è chiusa con l’intervento di Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Sardegna.


Valerio De Molli, Amministratore Delegato di The European House – Ambrosetti, ha dichiarato:“L’Italia, in media, negli ultimi 30 anni è cresciuta meno degli altri paesi europei e l’outlook futuro non sembra suggerire un’inversione di rotta. Gli investimenti di SARAS sono in controtendenza rispetto agli investimenti complessivi del Paese, sia pubblici sia privati: gli ultimi dati disponibili evidenziano come, dall’inizio della crisi, gli investimenti pubblici sono calati di oltre il 30% in termini nominali (oggi si attestano al 2,0% del PIL), il livello più basso degli ultimi 25 anni. Si tratta di minori investimenti cumulati per più di 124 miliardi di Euro. Anche gli investimenti privati si sono contratti in modo significativo: minori investimenti cumulati per più di 488 miliardi di Euro per le imprese italiane rispetto al 2008. Come dimostra lo Studio condotto da The European House -Ambrosetti, SARAS – insieme a molte realtà industriali presenti in Italia – rappresenta un esempio concreto di come alcune grandi imprese del nostro Paese possano giocare un ruolo centrale nell’affrontare le grandi sfide della crescita, del lavoro e delle sostenibilità, insieme ai governi, alle istituzioni pubbliche e agli altri stakeholder territoriali. SARAS rappresenta una realtà con prospettive importanti per l'Italia e la Regione Sardegna.”


Maria Grazia Piras, Assessore all’Industria della Regione Sardegna, ha dichiarato: “Negli ultimi anni le imprese sarde hanno sofferto la crisi, ma hanno anche mostrato una notevole capacità di adattamento alle nuove condizioni. Saras è una di queste e si è distinta, oltre che per un elevato dato sull’export, per attività importanti nel campo dell'innovazione e della sostenibilità ambientale. Le altre piccole e medie imprese isolane, per le quali la Regione è intervenuta con numerosi strumenti di sostegno, in particolare con le strategie e le politiche per favorire l’Internazionalizzazione, sono riuscite a migliorare le loro performance legate all’export. L’intero sistema Sardegna, nel suo complesso, ha saputo reagire e ciò è testimoniato dal dato sul PIL del 2017, cresciuto del +1.9%, il secondo più elevato tra le regioni del mezzogiorno d’Italia”.

A margine dell’evento l’Amministratore Delegato di Saras, Dario Scaffardi ha dichiarato: “Saras è una delle pochissime aziende indipendenti che operano con successo in un settore fortemente globalizzato e competitivo come quello della raffinazione. Per garantire la sostenibilità del business nel medio- lungo periodo, continuando a generare valore e occupazione, dobbiamo restare fedeli al nostro obiettivo che è sempre stato quello di essere tra i migliori operatori nel mondo. Tale traguardo potrà essere conseguito con uno sforzo verso una sempre maggiore efficienza anche grazie al contributo delle nuove tecnologie e dell'innovazione. La digitalizzazione rivestirà un ruolo fondamentale perfino in un settore tradizionale come quello della raffinazione, ma si tratta di un fattore abilitante che necessita di una solida base di conoscenza e competenza per poter essere pienamente sfruttato.”

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