FLASH NEWS dal Centro Studi


FLASH NEWS dal Centro Studi

24/07/2026

News dalla Sardegna

Edilizia

Dopo gli anni di espansione sostenuti dagli incentivi, secondo recenti statistiche, nel 2025 il comparto delle costruzioni in Sardegna registra un leggero rallentamento. Il volume d’affari si attesta a 7,6 miliardi di euro, mentre diminuiscono investimenti e produzione, soprattutto per il calo dell’edilizia residenziale. Continuano invece a sostenere il settore le opere pubbliche e le infrastrutture. Tra le principali criticità emergono la difficoltà nel reperire personale qualificato, tema sul quale le relative associazioni di categoria stanno già sviluppando specifici progetti.

Turismo   

La Sardegna conferma la crescita del comparto turistico, registrando nel 2025 oltre 5 milioni di arrivi e quasi 22 milioni di presenze. Secondo i dati illustrati dalla Regione, l’Isola è la prima in Italia per incremento percentuale delle presenze, sostenuta dall’aumento dei visitatori stranieri, dalla destagionalizzazione dei flussi e dal rafforzamento dei mercati internazionali. Prosegue inoltre la crescita nel primo semestre del 2026, con un ulteriore incremento degli arrivi e una maggiore incidenza della domanda estera.

Rigenerazione urbana

La Giunta regionale ha approvato il programma di rigenerazione urbana destinato a Cagliari, con investimenti complessivi pari a 17 milioni di euro. Il piano integra interventi per l’innovazione digitale, la riqualificazione urbana e il recupero di spazi pubblici, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e sostenere lo sviluppo del territorio. Tra gli interventi principali figurano il recupero dell’ex scuola di via Abruzzi, che sarà trasformata in un centro diurno per anziani e poliambulatorio di quartiere, e la riqualificazione di ulteriori aree pubbliche nell’ambito della strategia di rigenerazione della città.

Rinnovabili

La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittima la legge regionale che sospendeva le autorizzazioni per gli impianti da fonti rinnovabili nelle aree non idonee. La Consulta ha ribadito che le Regioni possono pianificare la localizzazione degli impianti, ma non introdurre moratorie generalizzate o sospensioni indiscriminate delle procedure autorizzative, in quanto incompatibili con il quadro normativo nazionale ed europeo sullo sviluppo delle energie rinnovabili. L’intervento della Corte Costituzionale conferma quanto da tempo segnalato dalla nostra Confindustria.

News dall'Italia

Energia

Il presidente di Confindustria Orsini ha ribadito la necessità di intervenire sul costo dell’energia e sul sistema ETS, definito un onere sempre più gravoso per la competitività delle imprese europee. Confindustria propone la realizzazione di un mercato unico europeo dell’energia e sollecita un’accelerazione del decreto bollette, sottolineando la necessità di garantire alle imprese condizioni adeguate per produrre e competere.

Carburanti

Il prezzo medio del gasolio ha raggiunto 2,141 euro al litro, avvicinandosi ai massimi storici registrati nel marzo 2022. Il Governo valuta un possibile ricorso al meccanismo delle accise mobili, che potrà essere esaminato dopo la contabilizzazione dell’extragettito IVA di luglio. Parallelamente, è allo studio un sistema per incentivare le aziende a riconoscere fringe benefit ai dipendenti con redditi medio-bassi che utilizzano l’automobile per esigenze lavorative, mentre le risorse europee destinate all’energia non potranno essere impiegate per ridurre il costo dei carburanti.

Intelligenza artificiale

L’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) lancerà a livello nazionale una piattaforma dedicata alle PMI per favorire il trasferimento tecnologico e l’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Il progetto mette in relazione i fabbisogni delle imprese con provider qualificati attraverso un sistema di matching, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione e lo sviluppo di applicazioni personalizzate nei diversi settori produttivi.

News dal Mondo

Mercati finanziari

Le principali Borse europee hanno chiuso in ribasso, mentre Wall Street ha risentito delle preoccupazioni legate all’aumento degli investimenti delle grandi aziende tecnologiche nell’intelligenza artificiale. Nonostante risultati trimestrali superiori alle attese, gli elevati piani di spesa annunciati da alcune big tech hanno alimentato le vendite sui mercati. A influire sul clima degli investitori hanno contribuito anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il nuovo rialzo del prezzo del petrolio.

 

 

 

 

 

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